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P.E.C. è una realtà tutta e solo italiana

Inserito il May 29, 2009 Condividi

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PEC or not PEC? questa è la domanda!

Oggi mi son dedicato un pò più del solito alla PEC visto che i grandi colossi che si possono permettere di venderla si stanno mettendo in mostra con le offerte a potenziali rivenditori.

Precisazione:
I colossi, chiamiamoli così, sono coloro che si son potuti permettere, complimenti, di esser accreditati come venditori di PEC….. e presso questo link è possibile vedere chi sono gli UNICI che sono accreditati

I rivenditori sono tutti coloro che tramite uno di questi colossi rivendono il prodotto (in pratica acquistano da uno dei colossi per poi rivendere il prodotto)

Arriviamo al dunque….

prima vi erano slogan dove si diceva che tutte le aziende dovevano aver per LEGGE SUPREMA la PEC, poi la legge è stata modificata aggiungendo che andava bene “analogo indirizzo di posta elettronica…..” , per dirla in parole povere,….adesso c’è il caos visto che sembra che la UE voglia intervenire visto che è una legge solo italiana…siamo mitici…. poi Brunetta la vuole regalare….

A questo punto mi chiedo: ma siamo nel Burundi, con tutto il rispetto, o in uno stato che dovrebbe far parte del G8?

Di seguito mi permetto di inserire alcuni link ad articoli, e piccoli estratti, molto interessanti per semplificare ai visitatori, la lettura di quelli più recenti e, a mio giudizio, più interessanti.

PEC gratis: tutta la verità!
FONTI MOLTO MOLTO INTERESSANTE tranne l’ultimo intervento di uno dei due post
http://www.techblogs.it la verità >>>>>>>>>>>> AGGIORNATO SPESSO…seguite questo ARTICOLO!
http://www.techblogs.it pec-gratis-per-tutti.html
Il ministro della Pubblica amministrazione e dell’innovazione ha annunciato che da settembre entrerà in funzione la PEC per tutti i cittadini. O meglio, per chiunque ne faccia richiesta.
L’annuncio è stato fatto durante un incontro organizzato a Ferrara per lanciare la campagna elettorale di Giorgio Dragotto, candidato sindaco del Pdl. Brunetta ha affermato, in sostanza, che tutti i cittadini che lo desiderano potranno attivare gratuitamente una casella di Posta Elettronica Certificata, e vedersi così garantito il traffico Web da e verso la Pubblica Amministrazione.
A luglio verrà fatto il bando e collaudato l’intero sistema e a settembre prenderà il via questo “nuovo canale di comunicazione”. Il ministro ha poi affermato: <

PANE E PEC PER TUTTI:
FONTE: http://punto-informatico.it/
Roma – Il Ministro Brunetta è uomo di parola e, soprattutto, di azione ragion per la quale dopo aver annunciato che avrebbe regalato una “casella di PEC” a tutti i cittadini italiani lo ha fatto sul serio e ora si avvia a trasformare la promessa in realtà. Nei giorni scorsi, infatti, la Conferenza unificata Stato-Regioni ha approvato – peraltro formulando alla Presidenza del Consiglio dei Ministri talune raccomandazioni tutt’altro che secondarie – lo schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale verranno disciplinati termini e modalità attraverso i quali i cittadini italiani potranno accedere all’atipico regalo che il Ministro intende far loro.

La PEC non è compatibile con le norme europee. Pronta una denuncia d’infrazione alla UE
FONTE: http://www.pubblicaamministrazione.net/
La Posta Elettronica Certificata esiste solo in Italia. Diverse associazioni chiedono l’adeguamento al protocollo europeo, ma è davvero un servizio inutile?
L’Associazione per la difesa dei consumatori (Adiconsum), l’Associazione «Cittadini di Internet» ed A.N.O.R.C. (Associazione Nazionale degli Operatori e Responsabili della Conservazione Sostitutiva) hanno predisposto una denuncia volta all’apertura di una procedura d’infrazione contro lo Stato Italiano per inadempimento delle norme comunitarie in materia di firme elettroniche e posta elettronica certificata.
Secondo le tre associazioni la cosiddetta «PEC» (Posta Elettronica Certificata) non sarebbe compatibile con le norme europee ed isolerebbe l’Italia dal contesto comunitario ed internazionale.
In Europa come in Italia esiste già la firma elettronica, ma all’ulteriore strumento della firma elettronica avanzata presente negli altri paesi europei, l’Italia contrappone ben tre diversi servizi aggiuntivi: la firma digitale, quella elettronica qualificata e infine la posta elettronica certificata.

FONTE: http://www.adiconsum.it/
La posta elettronica certificata (P.E.C.) è una realtà tutta italiana. In nessun altro Paese al mondo è conosciuta la posta elettronica certificata. Si tratta, quindi, di uno strumento che non è assolutamente interoperabile.
L’iniziativa proposta dalle Associazioni firmatarie della denuncia si è resa necessaria per sensibilizzare le Istituzioni alla esigenza di una migliore e più razionale disciplina con cui regolamentare il sistema delle nuove tecnologie rendendolo uniforme, e concretamente fruibile, in tutto il contesto europeo ed internazionale

Io so solo che
– se si dovrà venderla, scegliere tra uno dei COLOSSI non è semplice.

- la PEC è valida in quanto PEC solo se inviata da casella PEC e ricevuta da casella PEC. Se il ricevente non è PEC la raccomandata si và a benedire

- ma perchè quando c’è qualcosa dove di mezzo c’è lo stato è un casotto così?

Speriamo in bene..speriamo che a breve si avrà un pò di chiarezza

Perchè noi non la offriamo?

Perchè per offrirla, come fanno molti ns competitor, dobbiamo attivarci presso un fornitore PEC accreditato e pertanto diventare rivenditori .
Se proprio dovessimo scegliere un fornitore si attiverebbe il contratto presso coloro che sono stati all’avanguardia in questo settore e hanno una struttura consolidata a livello di PEC….chi sono questi?  sono, ahimè….mi dispiace dirlo, quelli di aruba

Per capire che sono rivenditori basta fare un controllo sul dominio certificato e vedere chi stanno utilizzando come fornitore PEC autorizzato

pec posta elettronica certificata

5 Commenti »

Perchè solo in Italia, quando cercano di creare un’ “Innovazione” tecnologica viene fuori solo un gran pasticcio?
Forse perchè siamo veramente bravi solo in cucina…
Che battutona oh mi è uscita :-) :-D

May 30th, 2009 | 4:09 pm

[…] tutti i blogger che liquidano l’iniziativa dicendo che la PEC è una reatà solo italiana (qui, qui e anche qui) chiedo: questo è necessariamente un […]

June 4th, 2009 | 10:13 pm

In relazione all’ultima frase dell’articolo http://blog.lunidata.it/index.php/e-mail/odio-le-poste/157 , non è che si vuol liquidare la PEC ma come è stato posta la PEC.
1) pec senza un riscontro pec è come avere quasi una email normalissima
2) se io titolare dominio per caso ordino una pec per il mio dominio perchè voglio 1 email certificata mi ritroverò senza email funzionanti se non quella certificata
3) perchè non fare una cosa molto più semplice che possano commercializzare tutti, ovviamente con controlli e iscrizioni a regolari albi, però abilitare tutti a poterla vendere. Se io voglio fare il promotore finanziario, devo studiare, dare esami; perchè con la pec si limita la cosa con capitali sociali sproporzionati?
4) perchè è stata data la possibilità, senza una legge definitiva, di fare pubblicità non del tutto consona?
5) perchè non far utilizzare metodi reali che comunque certificano ugualmente l’esito di un recapito? Esempio stupido: quando vi è un problema su un sito o posta, e vi è l’intervento delle forze dell’ordine, quete ultime si affidano ai log per dimostrare davanti ad un magistrato un qualcosa. Perchè non è stata fatta una legge dove le email seguiti da log non permettono la possibilità di provare il recapito di una email su un server? in pratica un pò come fà la pec? In questo modo senza dover attivare nuovi servizi e senza far diventar matta la gente, dall’oggi al domani, tutti potevano inviare la loro email certificata senza sperare che dall’altra parte vi sia una email PEC.
Ben venga un sistema di questo genere…almeno non servirà più dover inviare ogni anno il contratto al registro e gettar via, noi e loro, qualche euro per una AR:)

June 4th, 2009 | 11:29 pm

Ciao
si certo, la vedo molto da hosting provider pertanto ho una visione un pò più commerciale di un utente diretto e ancor di più un utente che non ha nessuna conoscenza di posta e web.
La PEC è stato un business per chi stà in alto e anche per alcuni ISP se pur hanno dovuto tirar fuori dei gran soldi a beneficio di banche (interessi) e alle casse dello stato (libri sociali, autorizzazioni, etcc)
Ripeto che non mi è assolutamente piaciuto il metodo con cui è stata messa in campo la storia della PEC e ciò che la circonda.
Soprattutto la legislazione che ha confuso al 100% noi e indirettamente il cliente finale.
Ci sono molti che dalla paura di trovarsi “fuori legge” sono andati su un sito a ordinare la pec inserendo il dominio e si son trovato con la posta non funzionante facendo perdere, purtroppo, tempo a chi non ne aveva colpa. Queste sono situazioni che si creano quando c’è una informazione sviante e errata, ma la colpa è, a mio giudizio, quasi al 100% del legislatore o chi di competenza.

Non sarebbe stato più serio fare una pec più semplice e meno invasiva, meno incasinata, senza dover attivare sottodomini, domini separati…parlo per l’utente non per chi fà questo mestiere.
I logs, ancor meglio dei certificati digitali, avrebbero fatto il loro lavoro al 100%. Se poi con una implemntazione sul mail server, settiamo questo
a) al server mittente:
quando mandi una email e arrivi sul server mandami un log di risposta nella mia casella di posta
b) al server destinatario:
quando ricevi email manda un log nel body in risposta al mittente
Il log indicherà orario, oggetto, in pratica header
In questo modo abbiamo una sorta di pec a tutti gli effetti e nessuno avrebbe mangiato su questa storiella infinita.
Anche il fatto che il ministro dia la pec gratis in un certo modo non mi stà bene. Perchè io libero professionista che ho la pec e l’ho già pagata, perchè devo pagare la pec a qualcun’altro? non crediamo che il Ministro paghi una tal infrastruttura con i suoi soldini…se poi fanno il tutto tramite bando chissà quanto ci mangiano sopra.

CONCORDO AL 100%su questo:
Comunque, che sia PEC oppure un altro standard, ciò che è certo è che questo Paese ha bisogno di un sistema certificato di posta elettronica che permetta di sostituire la raccomandata cartacea e che permetta quindi ai cittadini, alle imprese e alla stessa amministrazione pubblica, di ottenere ENORMI risparmi di tempo e denaro, risparmi che si andranno a sommare ai vantaggi di una PA più veloce ed efficiente.

June 6th, 2009 | 7:16 pm

[…] era MichaelNBWeb.it on Con il Sincrono si semplifica il trasferimento dei domini .it?Eos net srl on P.E.C. è una realtà tutta e solo italiana Tag hosting ID SHIELD spazio web frazionabile server dedicato autoresponder Friendfeed spazio web […]

December 9th, 2009 | 12:32 am
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