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Impotenza o incapacità nel risolvere un problema?

Inserito il Nov 12, 2008 Condividi

Sarà assurdo ma è giusto mettere in evidenza i limiti di assistenza che i tecnici informatici possono avere, se pur molto capaci; angrycomputer.giftecnici capaci che a volte vengono denigrati perchè il Sig. Rossi non riesce a ricevere o a inviare la posta, non riesce a vedere il sito o ad entrare in una sezione di un pannello protetta da SSL.

Prendiamo ora il caso del Sig. Rossi il quale segnala che non riesce ad inviare una email da smtp, non riesce a entrare nel webmail sia con le ssl, sia senza

Quando il tecnico riceve la richiesta come si comporta?

Il tecnico entra sul server sapendo da subito di eseguire i seguenti controlli:

1) accertarsi che l’smtp funziona

2) vedere se il cliente ha tentato, come dice, di inviare la mail usando l’smtp autenticato

3) vedere se vi sono errori di login e psw

4) vedere se l’ip di connessione del Sig. Rossi sia bannato

5) vedere se la email del destinatario sia in qualche spam list pertanto il server non accetta l’invio

6) vedere se il cliente comunica realmente con l’smtp oppure no

7) controllare se la porta 25 e in alcuni casi (soprattutto da wi-fi USA) la 587 è funzionante

8) controllare anche il funzionamento del webmail ovviamente

Grazie all’utilizzo dei logs, Il tecnico riesce a capire tutto, o quasi:) e alcuni punti su indicati eliminano l’esistenza di altri punti.

Il Cliente Rossi continua a non inviare la posta ma solo a riceverla

Il cliente (IP di connessione visualizzato dai log pop3) non è bannato, l’ip non è in spam list, le porte funzionano tutte alla perfezione.

Unica certezza è che il cliente non contatta il server durante l’invio (questo è un esempio)

Al cliente si spiega il problema, si conferma tramite prove reali che il server è funzionante (immagini, log, prove dal suo webmail, prove dal suo smtp configurato con email di prova…)
NULLA!! IL TECNICO e l’Azienda si sentono ancora dar dell’incapace e sente la fatidica parola: disservizio!
Io ho pagato e devo avere il servizio funzionante. GIUSTO!
Sicuramente è giustissimo ma se non arriva sul server non a causa delnostro server cosa possiamo fare?
E’ vero che chi vende la macchina deve persino insegnare a guidare, a metter benzina, i limiti i velocità, le buone maniere per strada, i cartelli stradali, lavare la macchina, allacciarsi la cintura, però che si può fà?
Siamo all’impotenza totale, non penso incapacità visto che ciò che il tecnico poteva fare è stato fatto.

DIGRESSIONE “ciò che è riportato sopra è un esempio. Una generalizzazione all’esasperazione. Abbiamo riportato l’esempio dell’smtp perchè, soprattutto su forum Statunitensi, si legge di questo problema. In Italia fortunatamente questo problema è limitatissimo, quasi inesistente

Continuiamo con l’esempio…

A questo punto cosa deve fare un frustrato tecnico?
Si documenta, per sicurezza, di aver fatto il proprio lavoro e nota che alcuni ISP stranieri o italiani (al momento solo 1, minimo da 2 anni) da qualche tempo hanno limitato l’uso di smtp esterni.

Chi è in “”mala fede”” (tra molte virgolette)?
Il fornitre di hosting/mail che indica sul sito che offre anche l’smtp oppure l’isp che per proprie giuste politiche, blocca l’utilizzo di smtp esterni? Tutti e due? Nessuno dei due?
Forse è solo un modus operandi finalizzato a fare il proprio lavoro nel migliore dei modi?
Ma questi ISP che limitano l’smtp, nel momento in cui si richiede una loro connessione, informano il cliente come settare l’smtp?

Riepilogo del percorso dell’smtp negli ultimi anni:

Una volta pochissime società di hosting fornivano l’smtp e i clienti erano abituati a inserire come smtp l’indirizzo del provider di connessione utilizzato in quel dato momento; ogni giorno cambiavo 10 connessione e obbligatoriamente dovevano cambiare l’smtp.

Da qualche tempo finalmente tutto è cambiato.
Finalmente la maggior parte dei fornitori di servizi email forniscono il proprio SMTP, di modo che i clienti stessi non devono ogni volta cambiare l’smtp, ma se adesso, soprattutto oltre oceano, i Provider di connessione nuovamente vogliono il proprio SMTP nella conf. email, impedendo l’utilizzo di altrui smtp, cosa succederà?

Forse è un “ritorno al passato”?

Succederà che gli impotenti fornitori di hosting vengono accusati di disservizio e dovranno iniziare “lunghi litigi” con i propri clienti aiutandoli a capire ciò che dovrebbero fare questi cari provider di angry_woman_ani_300x245.gifconnessione.
In pratica si torna ai tempi delle connessioni 33K dove il povero cliente dovrà cambiare in continuazione l’smtp?
Poveri clienti che girano il mondo con wi-fi a go-go.
Presso ogni aereoporto, ogni stazione di servizio, ogni Hotel, dovranno mettersi l’anima in pace e perdere 2 minuti a riconfigurare l’smtp, a meno che, finalmente una buona notizia, si utilizzi il mitico WEBMAIL.

Ai posteri l’ardua sentenza

2 Commenti »

Scusatemi. Mi son permesso di mettere questo post un pò cattivo verso tutti.

Ciao
prima di scrivere ho voluto leggere qualche volta il msg perchè volevo capirlo bene, conoscendo M. e la Eos.
Non penso che con quel msg la eos volesse chiedere come sopperire a come risolvere il problema col cliente, ma voleva mettere in evidenza la situazione generale di chi fà questo tipo di lavoro (Chapeau!).
Non credo che con quel messaggio volesse chiedere a qualche esperto come rispondere al cliente o come istruire i propri tecnici, ma cosa succede nel mondo del settore hosting.
Son rimasto un pò scosso dal fatto che nessun “provider” ha risposto alla discussione. Forse anch’essi la pensano in modo simile, forse anch’essi hanno avuto esperienze del genere, forse anch’essi hanno questo problema di ricevere assurde richieste dai clienti, ma non hanno le palle o sono molto garbati da non aggiungere altri commenti.

Penso che in quel messaggio vi fossero due sottomessaggi e non un banale messaggio di auto di come gestire un cliente, penso io!
Quello è un blog e sulla scia americana si cerca di “civilizzare” l’utente e non di farsi insegnare come gestire un cliente.
Se fosse un post scritto per farsi aiutare a capire come gestire una situazione scomoda, c’è da fare a tal ditta “Chapeau!”, cioè tanto di cappello, visto che senza problemi hanno avuto le palle di scrivere al mondo la situazione reale degli hoster senza nascondersi dietro un dito come, forse, giustamente fanno in moltissimi.
Io ero uno di quelli, mi nascondevo dietro a post privati per chiedere info,, soprattutto su http://www.cpanel.net, e di ciò me ne vergogno, visto che in america (U.S.A) e inghilterra (U.K) tutti scrivono alla luce del sole i loro problemi senza nessun tipo di vergogna, persino i grandi HOSTER…..MA QUI SIAMO IN ITALIA e basta scrivere due cose per venir infangati dalla meschina concorrenza!

Tornando al posto del blog, si mettono in evidenza due problemi, penso io,
uno relativo al problema di come viene visto un fornitore di smtp o hosting o provider
e due di come stanno cambiando, forse non in italia, i servizi dei provider.

Per quanto riguarda la frase di EvolutionCrazy: vuole avere i problemi risolti, chiedo se hai ragionato da cliente, da fornitore o in modo obiettivo?
Se parli da cliente, non posso ribattere, se parli da fornitore a mio giudizio hai fatto del puro e falso marketing, se parli in modo obiettivo ti renderai conto che hai detto una castroneria.

C’è una frase che è stata scritta, a mio parere, con grande coraggio ma che forse non avete ben letto . La frase è questa:
E’ vero che chi vende la macchina deve persino insegnare a guidare, a metter benzina, i limiti i velocità, le buone maniere per strada, i cartelli stradali, lavare la macchina, allacciarsi la cintura, però che si può fà?
Siamo all’impotenza totale, non penso incapacità visto che ciò che il tecnico poteva fare è stato fatto.

Sintetizzare il tutto ad un banale, scusatemi cari TheVice e Evolution:
si potrebbe fornire una ulteriore porta ..bla bla bla…
è a mio giudizio assolutamente non realistico e un po’ ipocrita (non voglio offendere nessuno, è solo il mio semplice pensiero e se ho capito male scusatemi)

Mettiamo il caso in cui ho ben capito i posto, voi dite in pratica che il fornitore di hosting per una pizza o una mezza cena all’anno deve sobbarcarsi il problema dell’incapacità delle persone di imparare a far valere i propri diritti verso fornitore diversi dall’hoster.
In pratica l’HOSTER, come diciamo dalle mie parti, oltre al servizio di deve dare un FIASCHETTO D’OLIO!
Quanto paghiamo uno spazio web? E quanti soldi diamo a chi ci fornisce la connessione ad internet? Ora esageriamo visto che in ITALIA non vi è questo problema, però da ex adetto
ai lavori, scusatemi, mi sfogo un po’ e dico le cose come stanno!
All’hoster è richiesto di dare il sedere ad ogni costo, al provider di connessione non è chiesto nulla perchè solitamente i provider di connessione a differenza degli hoster non rispondono entro qualche ora e in modo idoneo ed esausitivo.

Per farla breve, in pratica, chi è più disponibile se la deve sempre prendere in quel posto pur guadagnando meno di altri.

La domande del post, o come si chiama, è : IMPOTENZA o INCAPACITA’.
Impotenza: certamente visto che un hoster non ha la possibilità di gestire i problemi altrui
Incapacità: sicuramente! perchè il tecnico doveva rispondere immediatamente, senza fare 100 controlli, che alla ditta e ad altri clienti che sono in attesa di risposta per REALI PROBLEMI, costano tempo,
-IL PROBELMA NON E’ DI NOSTRA COMPETENZA , il problema è del provider di connessione il quale blocca le porte di default 25 e (mai usata) 587.
CHIEDA AL SUO BEN PAGATO PROVIDER DI CONNESSIONE quali porte usa e se inibisce l’uso dell’smtp esterno e soprattutto del WEBMAIL (assurdo…parla di webmail, giusto?), quale SMTP DEVE USARE ! STOP!
Ai vostri hoster chiedete, senza indugi: “ma se sono in USA e non riesco a mandare la posta, mi mettete a disposizione la porta 11,23,45,67,89,443 oppure devo usare il loro smtp?”
Non facciamo ipocrisia e rimaniamo nelle realtà del settore. Se poi una ditta che vuol fare la ganza dice che mette a disposizione la 443, ben venga e sia così magnanima, come fanno in america, da insegnare alla concorrenza di come gestire su DIRECTADMI o CPANEL o PLESK tale porta !

Quoto EVOL: “incapacità?” boh… capacità di fare la diagnosi c’e’..
dove! Il tecnico più di controllare tutto lato server e accertarsi che è tutto funzionante cosa deve fare? Mettersi “prono” e attendere lo spirito santo?
Cioè, scusatemi ma non riesco a capire.

Riprendo l’esempio coraggioso dell’auto:
compro una BMW x5 (spero di non doverla vendere mai se no mi uccido), vado in USA e non hanno i cerchioni che in Italia solitamente mi vendono. Mi incavolo con il mio fornitore in Italia o cerco di capire come sistemare le cose in base alle loro regole?
Devo farne una colpa al mio fornite in Italia o sono più ampio di vedute e capisco che in america vi sono altre regole?
Sicuramente per la mentalità out-hosting apro i miei orizzonti e vedo che devo adeguarni. Se rimango con la mentalità client-hosting faccio un casino con i fornitori in Italia.

Tornado in tema, scusatemi per il mio strano modo di scrivere, penso che il tema è stato travisato e il msg voleva aver una morale indirizzata ai loro “concorrenti” i quali a mio avviso dovevano intervenire inserendo commenti con le loro esperienza.

MA PURTROPPO si sa che in questi meandri girano pochi concorrenti con la C maiuscola, mentre altri intervengono solo per farsi banale pubblicità.

Vedi alcuni posto ridicolissimi di gente che per mostrare la propria firma commerciale rispondono insulsamente a post scrivendo: vai qui, vai là, vai su, vai giù

Incavolatevi quanto volete sull’ultima frase, insultatemi quanto vi pare, ma sapete che la verità è questa. RISPONDERE A THREAD informativi con risposte ovvie solo per far vedere la firma del sito di hosting.

Qui entro nell’OT spudorato, e invito Stefano pubblicamente a prendere una decisione forte verso queste persone. O dai la possibilità agli hoster di rispondere con le proprie offerte a tutti i thread del tipo “devo comprare x mb”, con risposte dirette del tipo “la mia offerta è xxxxxxx”, oppure, nel rispetto di chi segue le regole, banni immediatamente certa gente insulsa che avendo del tempo risponde con ridicole indicazioni del tipo
“ma di preciso quanto ti serve?”
“ma forse per il tuo sito andrebbero bene …..”
“cerca in offerte hostingtalk”
etc…

Le vie di mezzo, come abbiamo potuto vedere su altri forum del settore, portano solo a farsi del male, perchè le aziende serie, ad un certo punto, si stancano di leggere, di seguire un forum, di postare i loro suggerimenti intelligenti.

Finisco qui visto che stò esagerando! Enon voglio andare oltre
faccia a faccia mi tornerebbe meglio dirvi le cose, per iscritto no.

November 16th, 2008 | 3:32 am
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